Bevande alcoliche: se sì solo in quantità controllata
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Bevande alcoliche: se sì solo in quantità controllata

Come possiamo mettere in pratica le Linee Guida per una sana alimentazione?

Chiarimenti e suggerimenti per passare dalla teoria alla pratica, vedendo le linee guida una per una.

Vediamo insieme la settima delle linee guida
Bevande alcoliche: se sì, solo in quantità controllata

Come e perché metterla in pratica?

Perché in quantità controllata?
A parte l'acqua (ed eventualmente quantità variabili di zucchero), le bevande alcoliche contengono soprattutto etanolo: si tratta di una sostanza non essenziale che se introdotta in quantità eccessiva può risultare tossica, mentre in quantità moderata viene tollerata senza problemi.
L'etanolo apporta una certa quantità di calorie ma non principi nutritivi utili all'organismo, perciò a volte si sente dire che apporta "calorie vuote" e non è di aiuto quando si voglia tenere sotto controllo il peso corporeo; 1 g di alcol apporta 7 kcal e per calcolare i grammi di alcol contenuti in una bevanda alcolica dobbiamo moltiplicare il contenuto di alcol espresso in gradi per 0,8: 1 bicchiere di vino (125 ml) apporta c. 85 kcal (il valore può variare leggermente in base alla gradazione alcolica), 1 lattina di birra chiara apporta c. 100 kcal, 1 bicchierino (40 ml) di superalcolico (ad esempio grappa, vodka o rhum) apporta c. 95 kcal.
L'abuso di alcol può provocare squilibri nutritivi (anemia, dislipidemie), gastrite, cirrosi epatica, danni al pancreas, danni a carico del sistema nervoso centrale  e periferico (tremori, neuropatia periferica, psicosi, demenza), problemi cardiovascolari.

Come bere?
Bere alcolici a stomaco pieno è meglio, perché fa sì che l’etanolo sia assorbito più lentamente; la concentrazione di etanolo nel sangue dipende quindi dalla quantità assunta, dalle modalità di assunzione (assunzione a digiuno o a stomaco pieno o ancora meglio a pasto), dalla composizione corporea, dal peso, dal sesso (nella donna il meccanismo di metabolizzazione del'alcol è meno efficiente che nell'uomo), da fattori genetici, dalla quantità di acqua corporea (quindi vale sempre la regola di bere molta acqua per avere un'idratazione ottimale), dalla capacità individuale di metabolizzare l’alcol, dall'abitudine all'assunzione di alcolici. 
Oltre alla quantità e alla modalità è importante anche la frequenza di assunzione, cioè non bisognerebbe superare la capacità del fegato di metabolizzare l'alcol, in modo da smaltire al meglio l'etanolo introdotto: un uomo di 70 kg impiega c. 1 ora a metabolizzare 6 g di alcol, quindi per metabolizzare 1 bicchiere di vino impiegherà c. 2 ore.

Ci sono anche effetti positivi? 
Un consumo regolare ma moderato di alcolici a bassa gradazione (vino, soprattutto rosso ma anche bianco, e in misura minore birra) può avere effetti positivi, soprattutto a livello cardiovascolare e in particolare rispetto al rischio di cardiopatia ischemica, grazie all'apporto di sostanze antiossidanti, in particolare per l'apporto di polifenoli
Per ottenere gli effetti positivi resta valida la regola del consumo moderato, durante i pasti principali.

Quanto bere?
Un consumo moderato può consistere in 2-3 U.A. (Unità Alcoliche) al giorno per l'uomo e 1-2 U.A. per la donna; se queste quantità (da assumere durante i pasti principali) vengono superate gli effetti negativi superano gli effetti positivi.
1 U.A. (corrispondente a c. 12 g di etanolo) è contenuta in 
  • 1 bicchiere da c. 125 ml di vino di media gradazione alcolica
  • 1 lattina di birra da 330 ml di media gradazione alcolica
  • 1 bicchierino da 40 ml di superalcolico

Situazioni particolari
  • Il consumo di alcol va evitato completamente durante l'infanzia e anche durante l'adolescenza, sia perché la capacità di metabolizzare l'alcol in queste fasce d'età non funziona correttamente sia perché un utilizzo precoce aumenta il rischio di abuso
  • Nell'anziano il consumo di alcolici deve essere particolarmente moderato ed è consigliabile non assumere più di 1 U.A. al giorno sia perché l'anziano è generalmente più disidratato (ricordiamo che il livello di idratazione corporea influisce sulla concentrazione ematica di etanolo e quindi sui suoi effetti sull'organismo) sia perché con l'età la capacità di metabolizzare l'etanolo diminuisce 
  • Nelle donne in gravidanza e allattamento l'assunzione di alcol andrebbe evitata o ridotta al minimo: anche se l'alcol è in grado di attraversare la barriera placentare  e arrivare al feto e di distribuirsi nei fluidi e  nelle secrezioni corporee arrivando al bambino attraverso il latte materno, sembra che piccole quantità (1 U.A. 1-2 volte alla settimana) non abbiano effetti negativi
  • Il consumo di alcol va limitato o evitato del tutto in concomitanza di particolari patologie: ad esempio va evitato in caso di patologie epatiche quali la steatosi o la cirrosi epatica, in caso di diabete va posta particolare attenzione nell'assunzione 
  • Non bisogna dimenticare che l'alcol può interagire con molti farmaci: ad esempio sedativi, ipnotici, antidepressivi, analgesici possono aumentare gli effetti dell'alcol e l'alcol a sua volta può aumentare l'effetto e la concentrazione ematica dei farmaci; l'alcol può rendere instabili i livelli ematici degli ipoglicemizzanti orali; l'assunzione contemporanea di paracetamolo, alcuni antimicotici, antibiotici e ipoglicemizzanti orali e alcol può portare a effetti tossici. In caso si assumano farmaci leggere attentamente le avvertenze e in caso di dubbi chiedere consiglio al medico al momento della prescrizione o al farmacista al momento dell'acquisto.

In pratica come dobbiamo comportarci?
  • Consuma bevande alcoliche a bassa gradazione (preferibilmente vino o in alternativa birra) in quantità moderata: 1-2 bicchieri di vino se sei una donna o 2- 3 bicchieri se sei un uomosuddivisi durante i pasti principali
  • Evita di fare assumere alcol ai bambini: sono da evitare anche le bevande moderatamente alcoliche e anche se in piccola quantità
  • Evita il consumo di alcol durante l'adolescenza
  • Evita o riduci al minimo il consumo di alcol (evita comunque completamente i superalcolici) durante la gravidanza e l'allattamento: al massimo 1 bicchiere di vino o 1 lattina di birra leggera 1-2 volte alla settimana
  • Riduci il consumo di alcol se sei anziano: 1 bicchiere di vino o 1 lattina di birra al giorno, durante i pasti principali
  • Evita di assumere alcol in concomitanza all'assunzione di farmaci: leggi le avvertenze e nel dubbio chiedi consiglio al medico al momento della prescrizione o al farmacista
  • Elimina del tutto o riduci l'assunzione di alcolici se devi ridurre le calorie introdotte: meglio evitare l'alcol piuttosto che alimenti che apportano nutrienti utili e sono in grado di saziarci
  • Fai un uso moderato di bevande alcoliche in caso di familiarità per diabete, obesità, dislipidemie, malattie cardiovascolari


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